AL TERMINE DEL CAMMINO

Basilique St-François

Al termine del cammino, Francesco e Assisi

I nomi Francesco e Assisi sono inseparabili.

Francesco, un uomo del medioevo che ha predicato la pace e la gioia, un uomo che ha camminato molto, che ha scelto la povertà, la semplicità, il distacco, a immagine di Cristo.

La sua famiglia.

Il suo cognome di nascita è Bernardone. Il suo nome doveva essere Giovanni ma suo padre che aveva molte conoscenze in Francia preferì chiamarlo Francesco. Nasce nel 1181 (o 1182?). Vive un’infanzia colma di affetto nell’agiatezza materiale. Figlio di un ricco mercante, vive preparandosi semplicemente a succedere a suo padre. E siccome possiede molto denaro, ha anche molti amici: è il principe della gioventù “per bene” di Assisi.

I suoi sogni.

Sognava di diventare cavaliere…
La sua prima esperienza fu un disastro : al seguito di una guerra contro la vicina Perugia, si ritrova in prigione per un anno e si ammala. Nonostante ciò, rimane fedele al suo sogno anche se un’intuizione s’insinua lentamente nella sua mente : « C’è qualcosa di meglio da fare ! ». Nel 1205, davanti al Crocifisso di San Damiano, chiesetta in rovina ai piedi di Assisi, egli ha una rivelazione: Cristo gli chiede di riparare la sua Chiesa.
Effettivamente, la Chiesa di quell’epoca stava affrontando un momento di grande cambiamento e versava in una situazione deplorevole. Ma Francesco afferra il senso comune del messaggio ed eccolo che comincia a ristrutturare tutte le chiese della regione. Aveva allora 24 anni.


Una conversione.

L’anno seguente, incompreso dalla sua famiglia e soprattutto dal padre, lascia tutti e rinuncia ai suoi beni. L’incontro con un lebbroso è determinante. Passerà due anni a curare le persone affette da questa malattia proseguendo comunque nel restauro delle cappelle.

Nel 1208, all’età di 27 anni, durante la lettura del Vangelo, egli scopre la sua vocazione : seguire il Vangelo alla lettera. Essendo un uomo risoluto, Francesco mette prontamente in pratica questa rivelazione, predicando e chiamando alla conversione nelle vesti più umili.

Altri lo seguono…

Ben presto alcuni uomini, fra i quali parecchi dei suoi vecchi amici, lo raggiungono. In questo periodo storico, la ricchezza fiorisce nelle città e il denaro affascina ma questi uomini sono attratti dall’ideale di povertà di Francesco. Insieme, decidono di recarsi a Roma per chiedere al Papa la sua approvazione per questa nuova forma di vita nella Chiesa: accordo ottenuto non senza difficoltà! L’esempio di Francesco e dei suoi fratelli continua ad attrarre nuove vocazioni.

Anche alcune donne, seguendo l’esempio di Chiara, decidono di adottare questo stesso stile di vita: vengono chiamate le Sorelle Povere. Più tardi prenderanno il nome di Clarisse per identificarsi alla prima tra loro, Chiara.

Altre persone ancora chiedono di abbracciare questa forma di vita evangelica continuando a stare nella propria famiglia e mantenendo l’attività lavorativa. Così nasce il Terz’Ordine che completa la Famiglia Francescana.